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Gesta ecologiche quotidiane

È importante rendersi conto del proprio consumo energetico: l’energia meno inquinante sarà sempre quella che non è stata utilizzata! Divenire sobri ed efficaci nell’utilizzo dell’energia non permette solo di ridurre la bolletta, ma anche di proteggere meglio l’ambiente.

Ecco alcuni suggerimenti.

Temi:
   Gli apparecchi elettrici
   L'illuminazione
   Il riscaldamento
   Il congelatore e i refrigiratori
   La macchina da lavare
   Il forno e le combinate
   I rifiuti
   Il bagno
   Il legno 


Gli apparecchi elettrici
Fate attenzione alle piccole luci rosse! Lasciare gli apparecchi in stato di veglia può rappresentare fino al 10% della bolletta! Impianti hi-hi, computer, stampanti, televisioni sono interessati da questo spreco inutile. Meglio spegnerli completamente, premendo direttamente sul pulsante e disinserendole. I trasformatori (come quelli del carica telefonino, dei lettori CD portatili, ...) lasciato nella spina, ma inutilizzato, continua a consumare elettricità. Per molti apparecchi, premere “off” non basta, bisogna scollegarli o alimentarli con una presa multipla dotata di pulsante per togliere completamente l’alimentazione.


L'illuminazione
Meglio spegnere sempre la luce quando si lascia una camera. Approfittare al massimo della luce del giorno: mettetevi vicini alla finestra per leggere un libro o per lavorare, e privilegiate pareti di tinte chiare che riflettono la luce. Adattate la potenza delle vostre lampadine a seconda dei vostri bisogni: una lampadina di 100W è raramente giustificata! Inoltre, preferite le lampade a basso consumo energetico alle tradizionali: quest’ultime convertono (e sprecano) il 95% dell’elettricità in calore e solo il 5% in luce, mentre le altre producono molto meno calore inutile. Queste nuove lampadine sono quindi più economiche e più ecologiche delle normali lampadine a incandescenza. È vero che costano di più all’acquisto, ma è altrettanto vero che durano 6-8 volte in più e consumano da 20 a 50 volte in meno di quelle classiche. Vale la pena di informarsi. Le lampade a risparmio energetico creano inquinamento elettromagnetico! Perciò non vanno impiegate in vicinanza di persone che rimangono per lungo tempo a distanza ravvicinata. Contro l'impiego di lampade a "basso consumo" esistono ancora dei pregiudizi. Effettivamente bisogna prestare attenzione alla qualità di tale tipo di lampade. In particolare al "coefficiente di effettivo risparmio": esso indica quanto il prodotto da acquistare sia "risparmioso". Collocate le lampade soprattutto laddove non le utilizzate per lungo tempo, laddove illuminate in maniera indiretta, laddove vi dimenticate abbastanza facilmente di spegnere la luce, laddove c'è bisogno di sicurezza, come ad esempio l'illuminazione della via davanti casa, laddove infine giocano i bambini, in quanto le lampade a basso consumo evitano non solo piccoli incidenti, ma anche possibili imprevisti incendi. Lo sapevate che ... eliminando la polvere dalle vostre sorgenti luminose migliorate fino al 40% la loro luminosità!


Il riscaldamento
Il riscaldamento rappresenta la maggior parte del consumo energetico di una casa. Insieme all'acqua calda, costituisce i 2/3 della nostra consumazione energetica. Quando è possibile scegliere, sarebbe meglio optare per l’utilizzo di energie rinnovabili (legno, solare,...). Il riscaldamento elettrico spreca troppa energia e la sua utilizzazione costa cara. Le necessità in riscaldamento sono strettamente legate all’isolazione della casa. Se avete la fortuna di rinnovare o costruire la vostra casa, potete ridurre i vostri consumi energetici in modo spettacolare utilizzando sistemi ecologici. Consultate delle guide o degli specialisti per avere informazioni più dettagliate! Meglio istallare dei sistemi di regolazione della temperatura (termostati, sonde esterne) al fine di permettere di mantenere la temperatura ambiente prestabilita in funzione dell’utilizzo del locale e della temperatura esterna. Si può arrivare a beneficiare dal 10 al 25% dell’energia rispetto ad un riscaldamento non regolato. Adattate la temperatura del locale in funzione della vostra attività: 20°C sono sufficienti nel soggiorno, 18°C nelle camere (16°C di notte). Ogni grado supplementare aumenta il consumo energetico di 7-11%, secondo l’isolazione della vostra casa.


I congelatori e i refrigeratori
Pensate a ben regolare la loro temperatura: 5C° servono sono sufficienti alla conservazione in un frigorifero e –18C° per il congelatore. Per ogni grado centigrado in meno si consuma il 5% in più. Prima di aprire la porta del congelatore, assicuratevi di già sapere cosa volete prendere. Al momento dell’acquisto, informatevi presso il vostro rivenditore sul gas utilizzato dal refrigerante e privilegiate l’isobutano piuttosto che l’HFC perché aggrava meno sull’effetto serra. Le etichette-energie classificano i vari elettrodomestici in funzione del loro consumo energetico. Un apparecchio di classe A consuma fino a tre volte in meno di uno di classe C. Privilegiate quindi quelli di classe A o B, piuttosto che quelli C-G.


La macchina da lavare
Esse sono più o meno golose di acqua. Secondo la categoria, una macchina da lavare consuma da 70 a 125 L per ciclo. Vale lo stesso per le lavastoviglie che consumano fino a 40 L, contro i 10-15 L consumati dagli apparecchi di nuova generazione. Se lavate le stoviglie a mano, è meglio non lasciate scorrere in continuazione l’acqua durante il lavaggio. Scegliete un detersivo senza fosfati, meno nocivo per i fiumi e i laghi. Queste sostanze creano infatti il fenomeno dell’eutrofizzazione causando una proliferazione incontrollata di alghe che mette in pericolo la fauna e la flora dei nostri laghi soprattutto.



Il forno e la combinata
Aprite il vostro forno il meno possibile durante la cottura e il preriscaldamento, eviterete così di perdere dei gradi inutili. Spegnete le placche della combinata qualche minuto prima della fine della cottura, perché continueranno comunque a scaldare per diversi minuti.



I rifiuti
Gli imballaggi rappresentano fino al 30% del peso e il 50% di volume dei nostri rifiuti. Meglio preferire prodotti con la minor quantità di imballaggi e che questi siano biodegradabili (carta, cartone) o riciclabili (vetro). La raccolta separata dei rifiuti era fino a qualche anno fa un fenomeno occasionale. Oggi sono invece numerose le persone che prendono a cuore questa importante procedura di smaltimento:



Il bagno
In questo ultimo secolo la popolazione mondiale si è moltiplicata per 3 mentre il consumo di acqua per 6: l’accesso all’acqua potabile è sicuramente una delle sfide del 21° secolo. Tuttavia, in Svizzera consumiamo in media 160 L di acqua al giorno: 40% per il bagno e la doccia, 30% per cucinare e lavare i vestiti e quasi 1/3 per i nostri WC. Minor acqua potabile consumiamo, meno acqua dovremo depurare con costi in meno per l’ambiente e il portamonete. Doccia e rubinetto: meglio preferire la doccia al bagno perché più economica e più igienica 1 bagno (250 L d’acqua) = 5 docce (50 L). Chi si lava i denti chiudendo il rubinetto dell’acqua contribuisce a evitare uno spreco inutile di acqua potabile. 3 minuti con un rubinetto aperto sono circa 12 bottiglie d’acqua di 1.5 L finite nel lavandino. Toilette: le cascate del Niagara non sono necessarie nel vostro water; perché non optare per dei sistemi con due dispositivi di rilascio dell’acqua? Inoltre, le toilette non sono progettate per essere utilizzate come dei cassonetti dei rifiuti: evitate di gettare componenti che potrebbero danneggiare la stazione di depurazione o intasare la vostra fossa settica. L’acqua calda può facilmente venir prodotta utilizzando dei sistemi di produzione energetica rinnovabili (es: collettori solari). In questo modo economizzerete dal 40 al 70% dell’energia.


Il Legno

Il legno è di gran lunga il materiale ecologico per eccellenza: è abbondante, rinnovabile e ecologico se il suo sfruttamento rispetta la diversità biologica, la produttività e la capacità di rigenerazione della foresta che lo produce. È preferibile quindi utilizzare del legno proveniente dalla Svizzera o che presenta il marchio di qualità FSC (Forest Stewardship Council, http://www.fsc-info.ch/). Questo marchio garantisce una gestione delle foreste che tiene conto degli aspetti economici, sociali ed ecologici.



Queste proposte sono tratte da un manuale edito dal WWF:
Planète attitude - les gestes écologiques au quotidien.
(ISBN: 2-02-066337-6).

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