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Gli ambienti golenali - I greti nudi

Piove da parecchi giorni. I riali che convogliano l’acqua dai versanti più discosti fino in pianura sono impetuosi. L’acqua limpida che scorreva qualche giorno prima lungo l’esile letto del fiume è ora color cioccolato. Il fiume Maggia è padrone del fondovalle. Nessun masso, piccolo o grande, rimane al suo posto perché strappato dalla forza della corrente. Qualche giorno dopo, la tranquillità ritorna nella golena e sul greto. Un nuovo paesaggio si presenta ai nostri occhi: la vegetazione pioniera che era presente su alcuni greti é stata letteralmente spazzata via dalla corrente del fiume, anche alcuni alberi sono stati strappati e danneggiati, in alcuni angoli sono invece presenti nuovi banchi di sabbia e ghiaia. Questi ambienti fortemente perturbati sono ora privi di vegetazione.

La vastità del greto presente in alcuni tratti del fondovalle, impressionava anche i visitatori che percorrevano la valle secoli or sono. Bonstetten alla fine del Settecento scriveva: “A Someo la devastazione è ancora più impressionante, perché la valle ha una certa estensione: null’altro che pietrame che il fiume sconvolge a proprio piacimento”.

Tuttavia anche questi greti apparentemente desolati costituiscono ambienti di particolare pregio che ospitano numerosi animali particolari. Si tratta soprattutto di piccoli predatori, come coleotteri e ragni che cacciano gli insetti nascosti tra la sabbia e i sassi. I greti nudi non sono solo popolati in superficie, bensì pure in profondità! Infatti nei depositi umidi di sabbia e ghiaia (fino a circa una profondità di 30 cm) vivono particolari insetti che appartengono soprattutto alla famiglia dei Stafilinidi. In uno studio realizzato sul fondovalle sono state trovate ben 320 specie di coleotteri, e non meno di 77 (25%) sono strettamente legate ai greti. Tra gli uccelli che frequentano i greti nudi figurano principalmente la Ballerina gialla e il Corriere piccolo.

Inoltre, in alcune zone del greto l’acqua può formare delle pozze temporanee. In questi particolari ambienti, pochi animali riescono o sopravvivere. Si tratta di animali acquatici alati in grado di spostarsi rapidamente in altri ambienti quando la pozze si prosciugano, oppure in grado di sopravvivere a lungo senza acqua (entrando in una fase di torpore), come la larva della Libellula depressa. Questi ambienti sono anche importanti per la Rana rossa e il Rospo comune come luoghi di riproduzione, e anche per numerosi rettili.



Tratto da: Studio naturalistico del fondovalle valmaggese. Memorie della STSC Vol III. 1993

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