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Gli ambienti golenali - I greti con vegetazione pioniera

Dove da qualche anno i greti non sono più spazzati dalla corrente si installano lentamente le prime formazioni vegetali. Le piante che colonizzano per primo un suolo nudo sono dette piante pioniere. Queste piante sono le prime ad istallarsi negli ambienti appena perturbati da fenomeni naturali (come inondazioni, scoscendimenti, incendi,…) o artificiali (a seguito dell’attività dell’agricoltura, di lavori, di inquinamenti,…).

Gli ambienti pionieri della zona alluvionale sono i greti sassosi e ciottolosi. Come si può ben immaginare, questi ambienti non sono molto favorevoli. Vi è pochissimo nutrimento, l’acqua rimane difficilmente nel suolo e la temperatura al suolo può divenire veramente elevata in estate. La flora dei greti è composta quindi da piante specializzate in grado di colonizzare questi suoli grezzi poverissimi in nutrimento e di sopportare i notevoli sbalzi di temperatura e i prolungati periodi di siccità.

Qualche esempio di piante pioniere che colonizzano i greti ghiaiosi del fiume Maggia: all’inizio compaiono a chiazze i piccoli ciuffi di Epilobio (Epilobium dodonaei), di Artemisia (Artemisia campestris), di Romice (Rumex scutatus), così come i cuscinetti di Gipsofila (Gypsophila repens) e piccoli arbusti di Salice ripaiolo (Salix elaeagnos). La copertura vegetale è per il momento ancora molto discontinua. Con il passare degli anni e con l’assenza di inondazioni il Salice ripaiolo prende il sopravvento sulle altre piante pioniere fino a formare densi cespugli che rappresentano una parte importante della vegetazione dei greti della Maggia.

Le specie pioniere verranno poi più o meno rapidamente sostituite da altre piante più competitive e persistenti per formare lentamente i boschi golenali.

Tratto da: Studio naturalistico del fondovalle valmaggese. Memorie della STSC Vol III. 1993

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