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Gli ambienti golenali - I greti con vegetazione xerofila

Nelle zone più rialzate, là dove il greto è lontano dall’influsso dell’acqua del fiume e dell’acqua di falda, i suoli sabbiosi o ciottolosi molto aridi presentano condizioni di vita molto difficili e possono venir colonizzate solo dalle piante amanti della siccità (xerofile). Asciutti tappeti grigio-verde di muschi, formati principalmente dal muschio Rhacomitrium canescens ricoprono a chiazze i suoli nudi e a stento pochissime piante erbacee riescono a istallarsi. Gli arbusti presenti crescono a fatica e in modo contorto tanto da sembrare dei piccoli bonsai. I tappeti di Rhacomitrium sono solitamente attorniati da ciuffi giallastri di Festuca (Festuca ovina duriuscula) e da impenetrabili cespugli di Olivello spinoso (Hippophaë rhammnoides), cui si associano spesso il Crespino (Berberis vulgaris) ed il Prugnolo (Prunus spinoso). Dal punto di vista fisionomico sembra di essere in un paesaggio mediterraneo e non nel greto di un fiume!

Negli impenetrabili cespuglietti circostanti nidifica la Sterpazzola (Sylvia communis), diffusa sul fondovalle praticamente solo in questi ambienti, dove, insieme al Beccafico (Sylvia borin), può raggiungere densità elevate. Al suolo, troviamo il Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), un rapace che perlustra il terreno in cerca soprattutto dei nidi delle vespe e delle api, suoi principali nutrimenti.

Tratto da: Studio naturalistico del fondovalle valmaggese. Memorie della STSC Vol III. 1993

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