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Gli ambienti golenali - I boschi golenali

Man mano che ci si allontana dall’influsso delle acque del fiume, anche il bosco riesce a fare la sua apparizione. I boschi della zona golenale della Vallemaggia sono particolarmente ricchi. Cerchiamo di presentare in modo semplificato le principali caratteristiche.


Boschi a Ontano bianco. Lungo le rive ed in prossimità dei bracci laterali del fiume, su suoli grezzi ma umidi e a granulometria fine (sabbia e limo), si possono trovare i boschi dominate dall’Ontano bianco (Alnus incana) con un sottobosco dominato dal Rovo. Questi boschi, posizionati soprattutto sulla sponda destra del fiume, sono in grado di ben sopportare le ampie variazioni del livello delle acque e le frequenti inondazioni che erodono e depositano materiale. In località dal Ovi a Someo, alcuni Ontani bianchi hanno sviluppato vere e proprie radici avventizie che permettono di far fronte a questi terreni instabili. 

Boschi a Pioppo nero. Sugli isolotti alluvionali dove i depositi alluvionali sono solo raramente percorsi dalla corrente  ma dove il suolo è ancora poco evoluto, si sviluppa un bosco dominato dal Pioppo nero (Populus nigra). Il sottobosco è folto e dominato da Crespino, Olivello spinoso e Sanguinello. Nello strato arboreo troviamo anche il Tiglio (Tilia cordata), il Pino silvestre (Pynus sylvestris), la Betulla (Betula pendula).

Boschi maturi. Là dove il fiume da decenni non invade più il terreno, troviamo le formazioni arboree più mature e caratterizzate da una crescita più lenta e da un legno duro. Qui i suoli sono più evoluti e con un discreto strato di humus superficiale. Il quadro è molto complesso e per semplicità ci limitiamo unicamente a dire che tutti gli strati (erbaceo, arbustivo e arboreo) sono molto sviluppati. La Farnia (Quercus robur) e il Tiglio (Tilia cordata), accompagnati dal Pino silvestre (su suoli asciutti) o dal Frassino (su suoli più umidi) sono specie arboree quasi sempre presenti.

Sempre nelle zone boscate della golena più discoste dall’asse principale del fiume, dove c’è unicamente l’influsso dell’acqua di falda, troviamo differenti tipi di boschi umidi a dipendenza della granulometria del suolo, della quantità di acqua presente nel suolo, … Lungo i ruscelli laterali troviamo per lo più i boschi dominati dal Frassino e dall’Aglio selvatico (Allium orsinum). Sui suoli perennemente umidi di tipo sabbioso-limoso si sviluppano invece i boschi di Ontano nero e Salice bianco, i più rari di tutta la zona golenale.

Tratto da: Studio naturalistico del fondovalle valmaggese. Memorie della STSC Vol III. 1993

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