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Fauna - Gli anfibi

Appartengono al gruppo degli anfibi i rospi, le rane, le salamandre e i tritoni. Parlare di anfibi e associarli subito all’elemento acqua sembra scontato. In effetti, la maggior parte degli anfibi necessita di acqua (a parte la Salamandra nera che da alla luce direttamente degli individui formati) per deporre le uova e terminare così il ciclo vitale. Tuttavia, durante la maggior parte del tempo questi animali vivono sulla terraferma, nei boschi, nelle praterie umide,… Le condizione climatiche e la topografia della Vallemaggia non sono ottimali per gli anfibi. Basti dire che in Svizzera si contano una ventina di specie e solo 4 sono ora presenti sul nostro territorio. Questo non significa però che non abbiano valore e importanza ecologica!


Le 4 specie presenti in Vallemaggia

La Rana rossa o temporaria (Rana temporaria) si distingue dalle altre rane per la sua pelle brunastra per la presenza di una macchia colore scuro sulle tempie. Questa specie vive in foresta e nelle praterie umide, e si reca negli specchi d’acqua unicamente durante il periodo riproduttivo che inizia in febbraio Questa rana è la sola a poter resistere ad altitudini elevate, fino i 2500 m.


Il Rospo comune (Bufo bufo) si riconosce facilmente vista la sua grande taglia e la sua pelle verrucosa. Anche questo anfibio vive durante la maggior parte del tempo nei boschi e si reca negli stagni solo per riprodursi. Famose sono le sue migrazioni anche di qualche km!


La Salamandra (Salamandra s. salamandra) si riconosce facilmente grazie all’inconfondibile colorazione gialla su sfondo nero. Fortunatamente è ancora abbastanza ben diffusa in Vallemaggia e la possiamo trovare nei boschi relativamente umidi e in prossimità di corsi d’acqua forestali dove si reca per la riproduzione.


Il Tritone alpino (Triturus alpestris) possiede un ventre color arancio senza macchie nere. Durante il periodo riproduttivo il maschio acquista una colorazione più marcata lungo i fianchi. Lo si incontra unicamente nella fascia alpina e depone le uova nei laghetti e nelle pozze d’acqua in montagna. Provate a cercarlo negli stagni a Robiei…


Le minacce
Numerose minacce incombono su questi animali dalla pelle umida. I principali sono citati qui di seguito: distruzione dell’habitat di riproduzione (stagni, pozze d’acqua, riali), concorrenza e predazione da parte di specie esotiche (Tartaruga della Florida, Pesce rosso, ecc), ostacoli durante la migrazione strade, case, ...), inquinamento delle acque. Questi fattori intervengono in modo più o meno importante a dipendenza della regione in cui ci troviamo. In Vallemaggia, la situazione non è particolarmente grave.


I possibili interventi
Per compensare la perdita e il degrado degli ambienti umidi è possibile in determinate circostanze ricreare nuovi stagni. Rimane tuttavia prioritario cercare di conservare e proteggere quelli ancora esistenti, perché sicuramente più ricchi e funzionali di eventuali biotopi sostitutivi.
Laddove le migrazioni dei rospi e delle rane viene fortemente ostacolata dal traffico stradale sono attivi dei gruppi di eco-volontariato che si occupano di “aiutare questi animali ad attraversare la strada”. In Vallemaggia non vi sono azioni di questo tipo. 

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